Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Il diritto alla libertà laica

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Nel 150mo anno della fine della monarchia assolutista e della proclamazione di Roma capitale d’Italia (1871-2021), non ci si meraviglia di atti gravi o minimi contro l’Italia una, libera, laica.

Non era mai capitato che uno Stato straniero arrivasse a condizionare la libera attività legislativa di un altro Stato, come il ricostituito ‘Stato del Vaticano’ ha fatto in questi giorni.

L’odio verso l’Italia una e libera, dal 1861-1871 in poi, al di là di ossequi episodici e strumentali, è viscerale e si esprime in mille atti, i cui fili si ricollegano nella sostanza a quella origine, come il neoborbonismo, il leghismo secessionista, le forze insulari indipendentiste sarde e siciliane (legati tutti strettamente ad ambienti ufficiali del cattolicesimo clericale).

Poiché le istituzioni per assunzioni e lottizzazioni e le forze politiche, per miserabili interessi elettoralistici, sono di fatto condizionate da quella prepotente egemonia cattolico-clericale, si spiegano i silenzi e le omissioni intollerabili in ogni Paese civile e dignitoso, custode doveroso, intransigente, delle sue memorie storicamente fondanti e della laicità dello Stato, rispettoso della libertà religiosa, ma non subalterno a nessuna religione.

 

La ricostruzione dalle immense macerie civili, morali, ideali, è opera doverosa, ma complessa, e richiede pazienza e tenacia.

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

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Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

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Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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