Il codice penale in difesa della Repubblica
Essi sono da applicare verso persone e gruppi che, con intento lucido e pervicace di falsificazione e di corruzione quindi dello spirito civile, offendono memorie, verità sul Risorgimento dell’Unità e della Libertà, sulla Resistenza e sulla Repubblica, acquisite dalla storiografia scientifica nazionale ed internazionale: Art. 290 del Codice Penale: vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate; Art.291: vilipendio della Nazione Italiana; Art. 292: vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro simbolo dello Stato. Se non lo fanno le istituzioni è dovere delle associazioni che hanno i mezzi e gruppi decisi di ardenti ed onesti avvocati, tutti autenticamente ed orgogliosamente ‘italiani’, nel senso nobile ed alto del termine, non nazionalista, che vadano ad individuare ad uno ad uno i casi di costanti, lucidi, documentati comportamenti illegali di falsificazione, di capovolgimento delle più elementari verità storiche, al Nord, al Centro, al Sud, nelle Isole e li portino di fronte ai liberi Tribunali per le libere decisioni.
Senza guardare in faccia a nessuno laico (di ogni colore, di destra, di centro, di sinistra) ed ecclesiastico che sia a tutti i livelli (al di là e al di qua del Vaticano), dove si annidano spesso le posizioni antirisorgimentali, antiliberali, nostalgiche di assolutismi e di clericalismi, più insidiose. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 274 visitatori e nessun utente online |



Oltre la doverosa difesa culturale nella scuola, sui social, oltre le celebrazioni del 17 marzo di ogni anno, accanto al 25 Aprile festa della Resistenza e del 2 Giugno festa della Repubblica, vi sono precisi articoli del codice penale da richiamare costantemente.