Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

I Patti Lateranensi del 1929, un evento di epoca fascista

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È assurdo celebrare ancora oggi in piena repubblica libera, laica, democratica, europea, i Patti Lateranensi del 1929, un evento infame dell’epoca fascista, con l’assurda ricostituzione, pur in piccolo, del potere temporale del papato, cioè di una monarchia assoluta per diritto divino.

La sua abolizione nel 1870 non aveva significato affatto l’abolizione del diritto dei cattolici di professare liberamente la propria fede, i quali hanno avuto anzi dall’Italia una e libera tutte le garanzie in tal senso, più delle altre religioni presenti in Italia, con una specifica legge, quella delle ‘guarentigie’ del 13 maggio 1871, che ha funzionato benissimo fino al 1928.

Si trattava quindi solo di abolire uno ‘stato religioso’, che era stato poi nei secoli il principale ostacolo e nemico della nascita dell’Italia unita e libera.

La sua abolizione nel 1870, come lo era stata per breve tempo nel 1798 e poi nel 1849, fu salutata in tutta l’Europa libera come un fatto positivo, perchè nessuna vera religione ha bisogno di uno Stato suo (e monarchico assoluto poi), per poter esistere e funzionare, bastando il principio generale della libertà religiosa, riconosciuta a tutte le fedi e in particolare ai cattolici.

 

Questa assurda celebrazione in pieno 2021 è spia, segno, che, a livello profondo, pulsioni cattoliche clericali medievali e filofasciste sono ancora presenti e possenti nello spirito profondo italiano e nella vita istituzionale della dimidiata Repubblica italiana.

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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