In difesa della memoria storica del Risorgimento
Non si tratta di un caso isolato, bensì una tendenza a svalorizzare la storia e i protagonisti del Risorgimento Italiano, sempre meno studiati e riconosciuti con un conseguente impoverimento della identità nazionale. Tale clima è determinato anche da un declino degli studi storici che si riflette sull’insegnamento della storia sia nelle Università che nelle Scuole Secondarie. Alla luce di queste considerazioni si rivolge un pressante appello alle Autorità Politiche Istituzionali, al mondo accademico e della scuola, affinché ci sia una presa di coscienza di questa crisi e si contrastino tentativi di distorcere il senso della storia e si mettano in atto opportune iniziative di memoria volte ad assicurare alle giovani generazioni conoscenze ed esperienze indispensabili per costruire una propria identità forte.
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Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaMaria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento Orlando: il Paladino che sapeva solo amare Dracula di Valacchia, il Gargano e Napoli Giovanna I, la prigioniera del destino Il Golem, l’Intelligenza Artificiale e la ricerca dell’immortalità 1919, l’anno in cui l’Italia cambia pelle I ragazzi del Viale Europa di Castellammare di Stabia Giovanna II, l’ultimo battito romantico del trono napoletano Machiavelli, un repubblicano democratico Federico García Lorca: la morte non avrà il mio cuore La strategia del Grand’ammiraglio Anton Haus
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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di protesta inviata al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, dagli eredi di Giuseppe Garibaldi a nome di tutte le Associazioni Garibaldine italiane e straniere, allo scopo di impedire alcune richieste di cambi di toponomastica attualmente in esame degli Organi competenti.