Il ‘petrolio’ degli anni Duemila

Categoria principale: Libere riflessioni
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Pubblicato Martedì, 01 Dicembre 2020 10:58
Scritto da Nicola Terracciano
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Non ce ne stiamo accorgendo e pochi ne parlano per ignoranza, abitudini superficiali o complicità, ma sta avvenendo nella storia dell’umanità una rivoluzione straordinaria e pericolosa.

L’avvento di Internet e dei nuovi mezzi ci sta portando a mondi sconosciuti e impensabili nemmeno una generazione fa, quella dei nostri padri.

Quasi tutti gli abitanti del pianeta Terra stanno usando ad esempio gli smartphone, che non sono solo uno strumento per parlare, ma per mille altre cose.

Il pericolo crescente è che tutto quello che diciamo e facciamo con gli  strumenti informatici non scompare, ma diviene un materiale che si vende e si compra sul mercato globale dei ‘dati personali’, che sono ricercati ormai più del ‘petrolio’ (perciò tante complesse e straordinarie ‘applicazioni’ ce le danno stranamente ‘gratis’, che non sono tali, perché è regola di elementare verità che ‘nessuno fa niente per senza niente’).

Gli interessati a questo mercato sono diversi: dalle aziende che vogliono conoscere i gusti e le predilezioni dei consumatori attuali e possibili, le forze dell’ordine ed i servizi segreti, i governi di tutto il mondo, sia democratici, sia soprattutto dittatoriali, politici e partiti dotati di mezzi finanziari ingenti, che soli possono accedere a questo ‘petrolio planetario’ e servirsene per gli scoppi più inimmaginabili e inquietanti, per le elezioni ad esempio e per altro.

 

Con gli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale si possono avere conoscenze capaci di controllare e dominare vite personali, comunità, popoli e ciò mette in pericolo la libertà personale e la democrazia.