Vicini alla Francia libera

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Siamo vicini alla cara sorella latina, la Francia, di fronte al barbaro, bestiale attentato musulmano, che apre uno spiraglio su ciò che è il fanatismo islamico, negatore dei più elementari principi di umanità!

Vi è un abisso storico, di cui prendere atto con lucido coraggio, attivando decise iniziative interne e internazionali, tra una innocua vignetta, espressione particolare della libertà di espressione, e l'assassinio disumano, brutale, anche con la barbara decapitazione, di poveri Esseri Umani.

L’articolo primo della Costituzione della Repubblica Francese recita: «La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o religione. Essa rispetta tutte le opinioni religiose e filosofiche. La sua organizzazione è decentrata.»

Chi entra in Francia si impegna automaticamente a rispettare questo fondamentale articolo. Se non si ritrova, è libero di andare in un altro paese con altri principi o di ritornare nel paese di origine.

Il Presidente Macron è sceso in guerra contro i nemici maomettani della Repubblica francese libera, democratica, laica.

Di fronte ai continui attacchi subìti dalla Francia libera, ha deciso di avviare una guerra contro chi pratica di fatto la guerra contro la Repubblica ed i cittadini liberi di una Francia aperta e accogliente da sempre (basti pensare ai periodi del Risorgimento e dell’Antifascismo per gli italiani perseguitati), che ha dato asilo ad esuli politici di tutto il mondo e a tanti immigrati, specialmente maomettani.

Ha individuato il nemico nel ‘separatismo maomettano”, cioè il fenomeno di persone e gruppi, che contestano i valori della Repubblica e si sottraggono alle sue leggi, fomentati da predicatori estremisti, che operano in scuole non autorizzate o influenzate da Paesi stranieri (in particolare coi fondi che arrivano dal Qatar per moschee e cosiddetti ‘centri culturali’ fai da te).

 

Si colpiranno gli “iman distaccati”, che vengono da paesi stranieri e da essi pagati (circa 300, in particolare turchi, finanziati dal crescente, arrogante, insopportabile ormai  dittatore Erdogan, che non a caso ha subito reagito contro Macron).

Ha detto davanti alla bara di Samuel Paty «Egli incarnava la Repubblica. Non

rinunceremo ai disegni e alle caricature. In Francia i Lumi non si spengono mai, continueremo la battaglia per la libertà.»

Viva sempre la cara Francia libera e laica, la nazione sorella più vicina per geografia, storia, lingua, iniziatrice memorabile, forza e baluardo di dignità’ e di libertà per tutti dalla grande rivoluzione del 1789, le cui stelle di libertà, eguaglianza, fraternita’ civili e politiche hanno illuminato e continueranno ad illuminare il complesso cammino dell’umanità.

 

 

 

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