Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Una lettera di Bakunin per Garibaldi

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Michele BakuninIl Risorgimento Italiano dell’Unità e della Libertà ebbe echi ed incidenze nel mondo.

Uno dei più grandi rivoluzionari dell’Ottocento, Michele Bakunin, in una lettera in francese a Garibaldi da Londra, con presentazione come loro ‘fratello’ di Mazzini e di Herzen, raccontava in sintesi la sua vita di rivoluzionario per gli ideali di Libertà,  di Giustizia Sociale, di Fraternità dei Popoli.

Per il suo credo rivoluzionario Bakunin, considerato uno dei fondatori dell'anarchismo moderno, patì il carcere, condanne a morte, poi sospese, in Occidente, poi la consegna all’autocratico zar di tutte le Russie con sei anni nel carcere in una fortezza e la deportazione in Siberia, dove si trovava già da quattro anni.

Qui aveva incontrato e sposato una giovane polacca, Antonia Kwiatkowska, figlia di un rivoluzionario anche lui lì confinato, a Irkutsk.

Bakunin e la moglie coi loro figli e nipoti furono poi legatissimi  a Napoli ed alla storia politica ed intellettuale della città partenopea nei decenni successivi, per gli strani intrecci della storia. Furono i nonni del famoso matematico antifascista Renato Caccioppoli.

Durante la sua permanenza a Firenze, fu affiliato alla loggia massonica  "Progresso sociale", Valle dell'Arno, e che tra il 21 e il 23 maggio 1864 rappresentò il Conclave di Firenze alla quarta Assemblea costituente che elesse Gran maestro Giuseppe Garibaldi, il quale il 22 gennaio gli aveva conferito a Caprera il 30º grado (Kadosh) del Rito scozzese antico ed accettato.

La lettera ha come data il 31 gennaio 1862. Londra.

Si riporta uno stralcio.

 

«…J’y ’vivais assez content et tranquille, esperant qu’il parait à la fin au gouvernamente di St. Peterbourg de me rendre la libertè, lorque le bruit de Vos nobles et patriotiques exploits est venu troubler mon apparent quiétitude, en ranimant en moi toutes les passions de mon jeune age. D’ailleurs je n’ai pas èté le seul à me’en èmouvoir.

Si vous pu voir comme moi l’entusiasme passionè de toute la ville di Irkoutsk, capitale de la Siberie Orientale, a la nouvelle de Votre expedition en Sicile et de vostre marche trionphale à travèrs le possessions du feu roi de Naples, Vous auriez dit come moi, qu’il n’y a plus ni espace, ni frontières.

Nous attendions avec anxiété le jours de poste (le couture n’y arrivant que deux fois par semaine), nou frémissions d’impatience et de colère contro Vos ennemis tout interiors que franais. Enfin, Monsieur, je puis dire, sans exagération, toute la Russie est pou Vous, elle a saluè avec bonheur l’amdirable resurrection de Votre belle Patrie.»

 

«Ho vissuto lì abbastanza contento e calmo, sperando che alla fine sembra che il governo di St. Peterbourg mi dia libertà, quando il rumore delle tue nobili e patriottiche imprese è venuto a disturbare la mia apparente tranquillità, ravvivandomi tutte le passioni della mia giovane età. Inoltre, non ero il solo a esserne commosso.

Se potessi vedere come me l'entusiasmo appassionato di tutta la città di Irkutsk, capitale della Siberia orientale, alla notizia della tua spedizione in Sicilia e della tua marcia trionfale attraverso i possedimenti del defunto re di Napoli, avresti detto di venire io, che non c'è più spazio, né bordi.

Abbiamo aspettato con ansia i giorni della posta  (il corriere ci arriva solo due volte a settimana), rabbrividiamo di impazienza e rabbia contro i tuoi nemici tutti gli interni rispetto al francese. Infine, signore, posso dire, senza esagerare, che tutta la Russia è per te, ha salutato con felicità la meravigliosa risurrezione della tua meravigliosa Patria.»

 

 

 

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