Torna il Monitore Napoletano
Duecentododici anni fa si aprivano, per poi chiudersi troppo presto, le note vicende della Repubblica Napoletana, durante la quale Elenora de Fonseca Pimentel, tenne vivi gli animi con il suo coraggio e la sua penna, dirigendo il Monitore Napolitano con una passione che la condusse al sacrificio della vita stessa. Dopo due secoli qualcuno ha pensato che fosse oramai tempo di interrogarsi su quali parti dello spirito del '99 fosse possibile ricordare per confrontarvisi e la risposta è stata data ancora con l'azione, quella di rifondare il leggendario giornale di Eleonora.
- Noi ripartiamo dal numero 36 Monitore Napoletano proprio per dare una continuità al Monitore fondato da Eleonora De Fonseca Pimentel nel 1799 - ha affermato la direttrice, Antonella Orefice - Consapevoli di questo grande impegno morale ed etico che andiamo a prenderci, speriamo di riuscire a fare un qualche cosa di buono per Napoli e per superare certi luoghi comuni. Napoli è soprattutto cultura ed è una citta da rivalutare. |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.210 Giugno 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaMarc Bloch, ovvero “l’Apologia della Storia” Confutazione dell’Uomo delinquente Le elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia Paul Verlaine, il “poeta maledetto” riecheggia nello sbarco in Normandia Elena Amalfi, una cattolica “pasionaria” Mikhail Gorbaciov, l’uomo inviato dal destino Ernest Hemingway: esistere giorno dopo giorno Gioacchino Murat: i sogni muoiono a Pizzo Calabro
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E' stato presentatio ieri, 5 dicembre, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in un luogo simbolo per essere stata la casa di un altro storico martire come Gennaro Serra di Cassano. L'intenzione è quella di raccogliere intorno all'iniziativa collaborazioni e contributi che abbiano in comune la Libertà di opinione, l'idea della Cultura come patrimonio da dividere con tutti, ed un linguaggio sobrio, al servizio in particolare della Legalità del senso civico e soprattutto della Giustizia, dando voce a coloro che combattono per la sua affermazione. Una certa audacia è inevitabile, fosse anche solo per il nobile riferimento ideale, ma senza guardare molto avanti probabilmente non si fanno nemmeno i passi giusti richiesti dai tempi.