De Magistris: una dedica a chi offende Napoli e i Napoletani
Di fronte a questo ossigeno putrefatto che esce dai polmoni di pseudo intellettuali, mi viene un’immagine: ricordo quando adolescente, più o meno potevo avere tredici o quattordici anni, mi recai in un negozio di musica (quindi parliamo di Cultura, perché di fronte ad un attacco pseudo culturale provo a rispondere con la Cultura) e comprai un trentatré giri di cui avevo ascoltato qualche canzone e mi piaceva molto, di un grande poeta napoletano, senza confini morto qualche anno fa, Pino Daniele. Comprai questo trentatré giri che ricorderete, si chiamava “Pino Daniele” e c’erano quattro immagini di Pino che si faceva la barba davanti allo specchio. A tutte queste persone che proprio non ce la fanno a non avercela contro Napoli e contro il Sud, dedico, con l’affetto tipico dei nostri Napoletani, una canzone, Je so’ pazzo, ma in particolare voglio loro dedicare la fine di quella canzone (ndr. «Je so’ pazz, nun ce scassate o cazzo!») che per me è poesia, è terra, è terra nostra, è terra mia, con l’orgoglio di sentirmi Italiano. Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli
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In questi giorni, in queste settimane di pandemia purtroppo non sono state poche le persone, le trasmissioni e gli articoli che hanno puntato un’altra volta il dito contro Napoli e i Napoletani, contro il Mezzogiorno, con offese, discriminazioni, pregiudizi e qualunquismo.