La “Spaziale” dimenticata

Categoria principale: Libere riflessioni
Pubblicato Martedì, 31 Marzo 2020 11:00
Scritto da Antonella Orefice
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Dopo la Spagnola del 1918 e l'Asiatica degli anni '50 l’influenza A-H3N2, denominata la “cinese” o la “Spaziale” in omaggio ai viaggi sulla Luna, è stata la terza pandemia meno letale del Ventesimo secolo, nonostante i 20 mila decessi causati in Italia e due milioni in tutto il mondo.

Era il 1968 quando il Times di Londra diede per la prima volta l'allarme: nel giro di due anni il virus influenzale, di provenienza asiatica, fece il giro del mondo e provocò due milioni di morti.

Partita da Hong Kong, la “Spaziale”, particolarmente contagiosa, si diffuse dapprima in Asia, poi negli Stati Uniti e alla fine in Europa. 13 milioni di italiani finirono a letto con i sintomi di una semplice influenza, brividi, febbre, dolore muscolare e debolezza. Ma per le fasce più deboli, i neonati e gli anziani, all’influenza subentrava una polmonite fatale.  In Italia l’epidemia arrivò nel ’69 durante il periodo di Natale e fu Milano la città maggiormente colpita.

Da allora solo trascorsi cinquanta anni, ma le cronache del tempo tornano sorprendentemente attuali, tanto che il virus A-H3N2, si presenta come una sorta di ‘antenato’ dell’attuale Coronavirus, il Covid-19, che da dicembre del 2019 dalla città di Wuhan in Cina si è rapidamente diffuso in tutto il mondo e particolarmente nell’Italia del Nord.

Per l’elevato numero di contagi l’undici marzo del 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di Pandemia.

 

Il vaccino per La Spaziale fu disponibile solo dopo che i contagi avevano raggiunto il picco in molti Paesi.  Da allora L’A-H3N2 ancora circola come virus stagionale ripresentandosi in tutte le stagioni influenzali.

Per il vaccino contro il Coronavirus invece pare che bisogna ancora attendere. Ma intanto il numero delle vittime aumenta e con esso la sofferenza umana.