Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Fenomeno e Noumeno in Fisica

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L'universo è solo spazio. Il tempo è la manifestazione spaziale dell'indeterminazione quantistica. Un oggetto che si muove, cambia il suo spazio nel “tempo”; il suo moto è l’effetto della mia indeterminazione nel valutarne la posizione e l’estensione.

L'elettrone diventa nuvoletta grazie all'indeterminazione di Heisenberg.

Il concetto di elettrone (noumeno) è immateriale (un puntino fermo e di dimensioni nulle, nella rappresentazione fenomenica più noumenica che c'è) e dunque senza estensione spaziale; la miopia dell'osservatore ne determina l'estensione fisica e dunque spaziale (fenomeno).

L'universo è anch'esso un puntino di dimensioni nulle (noumeno, o concetto); la mia stoltezza e miopia di osservatore fenomenico, che si scinde dal tutto per elevarsi ad osservatore, così declassando tutto il resto al rango di oggetto osservato (Principio di Causalità), lo rende nuvola, conferendogli così spazio indeterminato (un po’ qua e un po’ là), da cui la nascita del tempo, che altro non è che un rapporto matematico tra spazi.

 

Due osservazioni di seguito non danno esattamente lo stesso risultato visivo così come, a livello prettamente macroscopico, l’immagine soggettiva dell’universo che un individuo ha non è necessariamente la stessa che ha il nuovo individuo che gli succede e che lo rimpiazza nel ciclo della vita.

Il tempo poi non è niente altro che il nome che viene dato ad una relazione matematica di rapporto tra due spazi differenti; quando dico che per andare da casa al lavoro ho impiegato il tempo di mezz’ora, dico semplicemente che il percorso (spaziale) che separa casa mia dall’azienda in cui lavoro è corrisposto allo spazio di mezza circonferenza orologio percorsa dalla punta della lancetta dei minuti.

L’orologio assoluto è l’universo col suo “moto”, effettuato, guarda caso, alla (assoluta) velocità della luce. A mio avviso, nulla di misterioso o di spazialmente quadridimensionale dunque, come invece proposto nella TRR (Teoria della Relatività Ristretta).

A livello matematico, invece, il tempo può essere sì considerato una quarta dimensione, così come, se introduco la temperatura, ho poi una quinta dimensione, e così via. Il tempo è un oggetto fenomenico, per mortali indeterministici, non noumenico.

Nel mondo dei noumeni, ciò che è è, senza evoluzione temporale; senza indeterminazione. Il noumeno è come l’arcobaleno, in cui le goccioline d’acqua (fenomeni) che lo formano non sono mai le stesse, ma vengono continuamente sostituite da altre goccioline, mentre, alla vista, l’effetto dell’arcobaleno appare continuo.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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