Joan Miró, il linguaggio dei segni: al PAN fino a febbraio
Così Jacques Prevert descriveva Joan Miró conosciuto come uno dei maggiori esponenti del surrealismo e che tuttavia seppe percorrere anche altre strade, dal favuismo all’accademia Galì, al dadaismo Montparnasse, per elaborare poi uno stile del tutto personale ed originalmente astrattista fondato sull’emozione dei colori e dei contrasti, fra sottili linee che seppero cogliere anche le suggestioni dei kanji giapponesi e soggetti onirici oppure evocati. Un vocabolario espressivo costantemente guidato dalla sperimentazione sia di tecniche sia di materiali presenti in un percorso di grande interesse presente dal 24 settembre 2019 al Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille. Ottanta opere appartenenti ad una collezione unica affidata alla fondazione portoghese Serralves di Porto.
Video Multimediale Comune di Napoli
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.207 Marzo 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa stampa periodica a Castellammare di Stabia. 1860 – 2020
Libere Riflessioni Mediterraneo allargato o ristretto. Geopolitica di un mare complesso Quando la storia diventa una persona Le anomalie della guerra con l’Iran Il Mezzogiorno: una questione italiana o ancora una questione meridionale?
Filosofia della Scienza Realtà umana e realtà naturale I problemi dell’identità culturale
Cultura della legalità L’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica: la democrazia come scelta quotidiana Riforma costituzionale della magistratura: espressione del potere Digitalizzazione e Processo Civile Telematico: riforme, PNRR e realtà degli uffici giudiziari Vittime innocenti. Marzo 1861-2023
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 212 visitatori e nessun utente online |



«Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni».