Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Euripide e Ovidio in difesa di Venere

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Euripide, uno dei tre grandi tragici della letteratura greca antica con Eschilo e Sofocle, è stato colui che ha  più indagato le profondità dell’animo umano maschile e femminile.

Ovidio è uno dei massimi poeti non solo della letteratura latina, ma di quella universale.

Nell’opera teatrale “Ippolito” di Euripide e nella immaginaria lettera di Fedra a Ippolito nelle “Eroidi” di Ovidio, si riscontra, tra i tanti, vari motivi dell’intreccio della tragica vicenda, secondo una personale lettura, quindi discutibile, anche una profonda critica della verginità femminile, della castità maschile, cogliendone l’offesa che essa fa a leggi fondamentali dell’umano esistere e le tragedie che essa produce a livello profondo dell’equilibrio psicofisico, della sanità della vita interiore, rompendo il fondamentale, necessario rapporto tra spiritualità e corporeità, offendendo il divino, incarnato nel mondo antico dalla figurazione di Venere.

Il capovolgimento cristiano di quella millenaria posizione, con l’esaltazione della verginità anzitutto femminile e anche della castità maschile, e con la condanna come peccato della spontanea, naturale, positiva sessualità, ha prodotto e continua a produrre una delle più tragiche sciagure nella storia dell’umanità e della fondamentale emozionalità, i cui effetti stanno, secondo una meditata visione personale, dietro a tante sofferenze profonde, a tanti squilibri psico-fisici e a tanti fatti di cronaca disumana quotidiana (es. repressioni, gelosie, possessi, femminicidi, malattie mentali e psicologiche).

 

Forte sentimento della propria dignità, libertà personale e sua rivendicazione energica e decisa, a partire dell’appartenenza a sè del proprio corpo, che mai si deve e si puó cedere ad alcuno, ad alcuna, diviene schiavitù di fatto.

Un sereno rapporto con la emozionalità e la sessualità si configurano, alla luce di lunghe, meditate riflessioni e di esperienze, sempre personali, come vie fondamentali per il raggiungimento e la realizzazione di esistenze più autentiche e di convivenze più serene e feconde.

 

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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