Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Filangieri, Chagall, Canova, Bolle, Caravaggio... un ricco Maggio napoletano

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Fiori sul monumento che ricorda Gaetano filandieri per omaggiare e ringraziare l’ispiratore del Maggio dei Monumenti che è appena concluso.

Nella Cappella Filangieri nella Chiesa di S. Maria di Piedigrotta la cerimonia civica per il filosofo giurista napoletano, apparso oltretutto all’improvviso proprio in questi giorni, grazie al ritrovamento di un gallerista napoletano ed esposto poi per dieci giorni al museo di famiglia in via Duomo.

«Veramente un Maggio ricchissimo nel nome di Gaetano Filangieri e di questa sua straordinaria idea così in anticipo sui tempi, che era la ricerca del diritto alla felicità, che poi attraverso la corrispondenza con Benjamin Franklin, ritroviamo anche nel preambolo della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

Ci sembrava un messaggio molto forte ed attuale in un momento in cui si governa con la paura, in cui declinare la parola “futuro” è priva ormai di senso perché la ragione calcolante, quella del profitto e dell’utile, messi prima del valore delle persone, del loro progetto di vita e la ricerca della felicità è il tratto di questo mondo pieno di ombre scure.

 

E da Napoli è dunque venuto un messaggio fortissimo attraverso Gaetano Filangieri, la famiglia Filangieri, ma Geatano, la sua “Scienza della Legislazione” dell’universalità dei diritti, ancora una volta Napoli manda un messaggio che la pone al centro di tutti coloro che con la lotta delle idee e dei valori vogliono cambiare lo stato di cose esistenti.

Questo è anche un messaggio ai nostri ragazzi: seguire le proprie passioni, coltivare la propria ansia di giustizia e di libertà, trovare la felicità non in senso egoistico e individualistico, ma, appunto, con la consapevolezza che Filangieri ci ha voluto trasmettere, che la felicità è tale solo se può essere condivisa se è felicità pubblica, se siamo felici insieme con gli altri.» [Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli].

Maggio dei Monumenti, Maggio degli Eventi. Dentro e intorno al contenitore tradizionale che ogni anno aggrega spettacoli e iniziative di ogni genere sul tema scelto, la città di Napoli ha proposto quantità e qualità di offerta non comune, potendo scegliere contemporaneamente fra:

Caravaggio con la mostra nel Museo di Capodimonte e le ultime opere del periodo napoletano del genio ribelle Michelangelo Merisi e le influenze sui contemporanei;

la suprema bellezza di Antonio Canova al Museo Archeologico Nazionale, con la Mostra “Canova e l’antico” sul maestro neoclassico e duecentomila visitatori nei primi quarantacinque giorni;

sempre al museo il mare di Corto Maltese, un viaggio straordinario del marinaio giramondo del fumetto creato dall’artista romagnolo Hugo Pratt,

la danza di Roberto Bolle che ha attraversato la città per due giorni fino alla festa conclusiva nell’Arena Flegrea insieme con Andrea Bocelli e Stefano Bollani;

Marc Chagall, nella straordinaria cornice della  Basilica della Pietrasanta, raccontato nella vita e nell’opera con rare presenze da collezioni private, dall’infanzia, ai sogni, al sacro e all’amore;

Muhammad Ali, una leggenda in mostra al Palazzo delle Arti per scoprire la vita e la carriera del più grande pugile di ogni tempo.

 

 

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