La filosofia di Epicuro: una lezione di vita
Epicuro fu uno dei più grandi filosofi dal punto di vista della riflessione sull’umana condizione, sulle vie per capire lucidamente la ragione d’essere per la quale viviamo e per poter raggiungere il massimo di felicità possibile. Invitava anzitutto allo studio “scientifico” della natura vista nella sua composizione interna fatta di elementi primordiali di particelle materiali, che chiamava‘atomi’ (piccolissimi all’estremo e non più ulteriormente divisibili), con leggi interne anzitutto legate al movimento. Con lucida profezia il pensatore greco auspicó il continuo sviluppo “scientifico”, l’occhio scientifico sul mondo e i fenomeni dell’universo, che solo in età moderna ed oggi sono avvicinati e promossi, dopo millenni di regressioni e di oscurantismi.
Il grande Epucuro invitata all’accettazione coraggiosa del nostro destino “mortale”, senza fughe e false consolazioni nelle superstizioni e nelle fantasie, che producono solo timori e insidiano l’autenticità e la pienezza di emozione e di crescita intellettuale del vivere già precario. Indicava nell’amicizia uno dei valori più importanti del vivere e della società, accanto alla cultura e alla ricerca moderata e saggia del piacere fisico e psicologico. Diffidava della politica, come luogo sfrenato di potere, di ambizioni, di vanità, che turbano sistematicamente la tranquillità dell’anima. L’amicizia profonda, seria, vera tra le Persone non è esposta alle tempeste ed alle angosce del possesso, non rende reciprocamente schiavi e padroni, in una negativa dialettica inquieta quotidiana, che non è formativa per nessuno dei due. L’amicizia ha dentro di sè la sincerità, la vera fedeltà, ma sempre insieme la tranquillità, la libertà, la dignità, la vera crescita umana, culturale, intellettuale, morale ed emozionale reciproca, ed è fonte della vera gioia possibile in questo vivere “unico” per legge inesorabile della natura “breve e precario”. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 296 visitatori e nessun utente online |



Il grande filosofo greco Epicuro , nato nell’isola di Samo nel 342 a.C. e morto ad Atene nel 270, fondó ‘Il Giardino”, una scuola di pensiero dove potevano entrare, audacemente per quell’epoca, anche gli schiavi e le donne, ad indicare l’orizzonte universalmente aperto ed umano del suo messaggio.