Gaetano Filangieri appare a sorpresa durante il “suo” Maggio dei Monumenti
Proprio mentre si svolge la XXV edizione del Maggio dei Monumenti, dedicata a Gaetano Filangieri e al “diritto alla felicità”, in una casa d'aste di Vercelli appare il ritratto anonimo di un ammiraglio attribuito alla scuola napoletana del Settecento, che si scopre essere Gaetano Filangieri. Il ritratto è quello da cui deriva l’intera iconografia del filosofo, potendosene riconoscere anche alcune derivazioni famose, come le incisioni di Raffaele Morghen e delle litografie dello stabilimento Gatti e Dura. Una volta completato il restauro e le ulteriori indagini, sarà possibile anche confermare l'attribuzione all'autore. Il merito della scoperta è della galleria di Dario Porcini, in piazza Vittoria, con la consulenza di Giuseppe Porzio dell’Università Orientale.
La galleria ha concesso l'esposizione del quadro nel Museo Filangieri di via Duomo, dove sarà esposto fino al 9 giugno insieme con un'altra altra prima assoluta: il carteggio tra il filosofo napoletano e Benjamin Franklin.
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Una incredibile quanto fortunata coincidenza: il ritratto di Gaetano Filangieri scoperto per caso da un gallerista napoletano, che lo concede in esposizione per dieci giorni al Museo di famiglia, in via Duomo.