Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

La sciocchezza del Tempo

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Si sente parlare di un universo vecchio di miliardi di anni, ma che senso ha parlare di così tanti anni?

Fino a che punto il periodo di un anno ha senso?

L’uomo e tutti gli esseri viventi, notoriamente, misurano le cose in base a se stessi ed alla loro esistenza. Un filo d’erba è piccolo per un uomo, ma è una sequoia gigante per una formica.

Il concetto di anno sussiste e può essere scandito finchè esiste una Terra che ruota intorno al suo sole, con degli esseri umani, (misuratori del tempo) che associano all’anno il suo peso e la sua importanza (ad esempio, un lungo anno di scuola, che ti fa passare da una classe all’altra), ma prima che un sistema solare prenda forma, che senso ha parlare di anni?

Tutti quei miliardi di anni antecedenti all’era della Terra intorno al Sole possono razionalmente essere considerati come un singolo istante. Non c’era una Terra in rotazione intorno al Sole che poteva scandire questi (presunti) miliardi di anni. Un secondo ed un miliardo di anni fanno lo stesso effetto.

Ed è qui che il noumeno incontra e supera il fenomeno. Tutto ciò che è e che è stato (e che sarà) non è altro che un singolo istante: qui e ora.

 

 

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Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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