Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Armamenti per la pace

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Secondo l’Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma, le spese militari nel mondo sono aumentate nel 2018 del 2,6 per cento, raggiungendo la cifra di 1822 miliardi di dollari.

I paesi che più hanno investito negli armamenti sono stati gli Stati Uniti, la Cina, l’Arabia Saudita, l’India, la Francia, che raggiungono da soli il 60 per cento della spesa militare di tutti i paesi del mondo.

Se è vero che gli eserciti hanno, oltre la funzione specifica della difesa nazionale, anche quelle  civili, in casi di disastri naturali e di difesa aggiuntiva dell’ordine pubblico contro la criminalità organizzata, una diminuzione almeno degli armamenti potrebbe permettere, con la direzione dell’ONU, di affrontare i gravi problemi dei disastri ambientali, dell’inquinamento dei mari, dell’aria, della terra, della fame, delle immigrazioni e del loro controllo, della criminalità organizzata internazionale.

Anche perché una eventuale altra guerra mondiale sarebbe l’ultima per l’umanità che, con gli armamenti nucleari, chimici, batteriologici ed oggi anche robotici e informatici, produrrebbe l’estinzione di tutti (uomini e donne, bambini, giovani, adulti e vecchi), degli altri esseri viventi, della natura, rendendo la Terra un tragico deserto silenzioso e vuoto come la Luna o Marte.

Perció occorre che tutti coloro che operano nella politica, si impegnino per sapere e controllare tutto ciò che si sta programmando nelle fabbriche e nei laboratori militari (dove si sono raggiunti e si stanno ricercando scenari di distruzione del nemico diabolici, inimmaginabili) rendendo l’ONU sempre più il vero soggetto planetario, che garantisca la PACE e quindi la sopravvivenza di noi tutti come specie.

 

Se è vero che la via maestra sarebbe quella di un disarmo unilaterale, quale quello deciso per Costituzione già nel 1948 dal paese del Costarica (dove l’ONU ha aperto giustamente l’Università della Pace), una via realistica sarebbe quella di mettere completamente al servizio dell’ONU gli eserciti nazionali, diminuendo man mano la spesa militare, in proporzione alle adesioni che si aggiungono e allo stato di tensione internazionale che si allenta.

Il vero, grave, tragico problema del mondo è che gli uomini e le donne di ogni latitudine non vanno oltre le loro piccole questioni quotidiane, non sono abituati e non hanno il coraggio di guardare e di andare oltre il proprio naso.

 

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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