Altamura, 220 anni dopo l'Albero della Libertà
E’ vivo e palpita l’amore per la libertà, il desiderio di riscatto, quella forza che 220 anni fa fece di lei una delle roccaforti della Repubblica del 1799. Fiera anti borbonica e salda nei suoi ideali, la popolazione altamurana ha risposto con entusiasmo alla manifestazione dello scorso 17 febbraio organizzata dall’Associazione Culturale ‘Algramà’ con il patrocinio, tra gli altri, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e del Nuovo Monitore Napoletano. Un colorato corteo di figuranti ha attraversato il centro storico della cittadina pugliese, tra ali di folla festosa e il tricolore repubblicano. Tutto come allora, quando nel febbraio del 1799 la popolazione accolse con gioia la nascente Repubblica che segnava la fine della sottomissione al reazionario governo borbonico e la nascita di un’epoca nuova: un mondo di eguali, di persone libere.
Il ‘Te Deum’, l’inno di Cimarosa, i cappelli frigi, le coccarde e soprattutto l’albero della libertà. E’ stato piantumato in un’aiuola in piazza Mercadante, nelle vicinanze della storica Porta Matera dove una lapide ricorda l’eroica resistenza degli altamurani contro le orde sanfediste. La rievocazione ha poi ceduto il passo al confronto storico centrato non solo sul ricordo, ma soprattutto su quel glorioso esempio da restituire ai giovani affinchè comprendano e siano orgogliosi di ciò che i loro antenati fecero allora per renderli oggi delle persone libere in uno Stato democratico. Ma quanto è costata quella libertà! Sacrifici umani, battaglie, prigioni e patiboli, orrori che nessuna contro storia potrà mai cancellare. E Altamura ne ha scolpiti i nomi di tutti nel cuore così come sulle targhe toponomastiche, a iniziare dal Viale dei Martiri del 1799 che accoglie i visitatori nel suo centro storico brulicante di vita, dove il passato riecheggia in ogni dove e la storia, quella vera, non si lascia tralignare. E allora davvero c’è da sorprendersi e sperare. Qualcosa di infinitamente bello ancora vive. Si potranno recidere gli Alberi, ma non le radici della Libertà.
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Ancora sorprende Altamura, la 'Leonessa di Puglia' a testa alta ha ancora tanto da raccontare.
