La Villa oltre il Sebeto rivive nell'Istituto Cavalcanti
Da un’indagine archeologica cominciata nel 1978, emerge una villa del I sec. a.c. in prossimità del fiume Sebeto sepolta da fango e cenere a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79. Sono state recuperate ceramiche, balsamarie, lucerne fittili, attrezzi agricoli ed affreschi del quarto stile pompeiano, e la sala museale scelta per esporre questo patrimonio si trova all’interno dell’Istituto Alberghiero ‘Ippolito Cavalcanti’ a San Giovanni a Teduccio. Particolarmente interessante risulta il legame non solo con il territorio, ma anche con la vocazione didattica della struttura che si occupa di formare i giovani proprio nelle specifiche materie legate ai ritrovamenti, che parlano in maniera approfondita della antica cultura enogastronomica della Campania Feliz, e delle abitudini alimentari e culinarie dell’antica Roma.
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«E’ un’iniziativa che porta finalmente l’archeologia sul territorio e non raccoglie gli elementi di archeologia rendendoli anche un po’ avulsi dai luoghi in cui il materiale archeologico è stato ritrovato. E’ un insegnamento di tipo diverso questo delle attività alberghiere di accoglienza, ma quanto mai attuale in relazione a quello che è divenuto un elemento interessante per la città di Napoli, cioè il riavviarsi di flussi turistici particolarmente significativi.» (Luciano Garella Soprintendente ABAP Comune di Napoli)