Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Gli Antirisorgimenti tragici nella storia d’Italia

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Il Risorgimento italiano, nella sua effettuale, ampia parabola storica, che va dal rinnovamento culturale e civile degli inizi del Settecento, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale e alla demolizione dell’Italia democratica, fu conquista epocale, con l’Unità politica, nella storia della penisola.

Il Risorgimento è stato l’evento più importante, direi miracoloso (date le possenti forze storiche che vi si opposero dentro, si pensi al cattolicesimo pontificio e clericale, e fuori d’Italia, si pensi alla tenace nemica d’Italia, fino al 1918, l’Austria), della millenaria vicenda storica italiana. Essa, producendo anche incidenze europee memorabili, è più grande nei suoi effetti e risultati storici dell’età dei Comuni nel Medioevo e del Rinascimento agli inizi dell’età moderna.

 

Questa miracolosa costruzione storica, che resta comunque come base possente di identità e di patrimonio civile della nostra Repubblica, è stata violentemente attaccata nei due secoli del suo svolgimento e della sua affermazione da vari tipi di Antirisorgimento (categoria storica opportunamente richiamata in particolare dal grande storico del Risorgimento Luigi Salvatorelli): cattolico clericale pontificio, austriaco, dinastico dei vari poteri assolutistici ed oligarchici a livello regionale, socialista, in particolare di impronta marxista, fascista, qualunquista.

Poiché quelle forze storiche sparse o variamente congiunte, con alcune regìe volpinamente e machiavellicamente in azione, sono ancora oggi possentemente operanti, la memoria risorgimentale a livello collettivo è labile, intermittente, rimossa, deformata, capovolta, con effetti letali di perdita di identità e di spaesamento civile e culturale nella scuola e nei mezzi di comunicazione di massa, tutti egemonizzati, quindi condizionati, da forze antirisorgimentali, quali quelle cattolico-clericali, quelle tragicamente nostalgiche di regimi assolutisti, quelle socialcomuniste ed eredi, quelle postfasciste, e le qualunquiste  incolte.

 

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca ad Altamura

 

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Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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