Progetto Unesco: rinasce Santa Maria della Colonna

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«Non si tratta solo di un restauro, ma di un restauro esemplare per la qualità dello stesso e i contenuti che andiamo a mostrare alla cittadinanza». (Luciano Garella, Sopraintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il  Comune di Napoli)

«Si tratta di un restauro, di messa in sicurezza, impiantistica e di adeguamento e della filosofia del grande progetto UNESCO, vale a dire interventi di restauro, ma soprattutto di utilizzo per le attività culturali e di apertura alla città. Oramai siamo al quinto intervento concluso, altri nove cantieri sono in corso all’interno del nostro centro storico, altri interventi partiranno a breve ». (Carmine Piscopo, Assessore Politiche urbane, urbanistica e Beni comuni)

«La storia della Chiesa è anche la storia della città di Napoli perché si sono succedute tante e tali iniziative che di fatto, poi, hanno rappresentato un gioiello della nostra città e adesso sarà a disposizione per tutte quelle necessità  anche di ordine sociale e civile a favore della popolazione, a favore sempre della città». (Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli)

 

Esercizio di culto seicentesco, orfanotrofio conservatorio in cui si formò Giovanni  Battista Pergolesi, dopo decenni di abbandono il complesso monumentale di S. Maria della Colonna viene restituito alla città grazie al restauro eseguito nell’ambito del grande progetto per la valorizzazione del centro storico di Napoli sito UNESCO.

Dalla facciata su via dei Tribunali agli ambienti interni, dalla corte centrale agli spazi che ospitano una sala multifunzionale ad uso pubblico, tutto è stato pensato per creare uno spazio accessibile  aperto alla comunità prioritariamente per attività espositive e sala conferenze.

« I tempi sono stati anche rapidi in base alla lentezza con cui abbiamo avuto il finanziamento. Poi il restauro di una Chiesa è un lavoro complesso che richiede il contributo di tanti: la Sovraintendenza, le Istituzioni, la Curia, come in questo caso. Ma è un altro risultato per la cultura e per il recupero della storia monumentale della nostra città. Poi mi piace pensare che questi saranno luoghi aperti alla collettività e soprattutto ai giovani». (L. De Magistris, Sindaco di Napoli)

Video Multimediale Comune di Napoli

 

 

 

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