Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

I nazisti della porta accanto

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Otto von BolschwingSi sapeva che gli Stati Uniti nel dopoguerra reclutarono scienziati nazisti per i loro progetti di ricerca scientifica e che durante la guerra fredda Cia e Fbi in Europa orientale si servirono di SS e ufficiali nazisti come spie antisovietiche, ma erano solo parzialmente note le dimensioni di questo arruolamento che riguardò addirittura migliaia di persone.
A raccontare questa pagina vergognosa della storia americana è il libro I nazisti della porta accanto. Come l’America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler, di Eric Lichtblau, giornalista del New York Times, già Premio Pulitzer, che ha potuto esaminare materiale desecretato negli ultimi anni e rapporti d’intelligence riservati, che gli hanno permesso di aggiungere nomi, storie e dettagli.

Scopriamo così che tra gli ufficiali delle SS reclutati dalla Cia c’era anche il tenente Otto von Bolschwing, che a 28 anni aveva scritto un trattato sull’eliminazione degli ebrei dalla Germania, nel quale passava in rassegna ogni forma di persecuzione per rendere un inferno la loro esistenza.

 

Von Bolschwing aveva collaborato strettamente con Eichmann, salvo tradire Hitler nella parte finale della guerra, passando informazioni agli Usa e fingendosi oppositore del nazismo. Nel dopoguerra si trasferì in America, dove divenne dirigente d’azienda e morì a 72 anni.

Un altro criminale eccellente ai quali i servizi segreti statunitensi ripulirono il passato fu Karl Wolff, braccio destro di Himmler, che trattò la resa con Allan Dulles in persona, futuro direttore della Cia, e in virtù della sua attività di superspia vide il suo nome sparire dalla lista degli imputati del processo di Norimberga.

E tante altri nomi e storie emergono dal saggio. Morto Hitler, circa 10 mila tedeschi implicati a vario titolo col nazismo riuscirono ad emigrare negli Stati Uniti, spesso spacciandosi come vittime di quel sistema. Mentre invece erano carnefici o loro complici.

 

Mario Avagliano

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca ad Altamura

 

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Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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