Maggio dei Monumenti 2018 a Napoli: Giambattista Vico
Visse in dignitosa povertà, morì, nel 1744, in una casa appena un poco più grande di quella in cui era nato, poco distante. Ci ha lasciato scritti geniali e meravigliosi. Tanti tesori di storia e d’arte, chiese e palazzi monumentali, musei ricchi di bellezze incomparabili si trovano nel centro storico di Napoli, il più grande d'Europa, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO.
Osserviamo: un uomo vi si immerge, lo percorre, entra nella rete del tessuto stradale grecoromano, incontra le grandi chiese gotiche, rinascimentali e barocche, gli eleganti palazzi signorili, gli antichi monasteri, le sedi di istituzioni culturali e luoghi di studio, sfiora gli accessi segreti ai misteriosi cunicoli della città sotterranea. E’ lui. Il nostro concittadino Giambattista, oppure siamo noi, gli affaccendati napoletani del terzo millennio, o forse è un viaggiatore, un turista in visita nella nostra città che cerca di scoprirne i segreti? Il Maggio dei Monumenti è la più grande festa per la Cultura del mondo. Nel 350° anniversario della nascita di Giambattista Vico Napoli la dedica a lui. Egli ci è guida con la sua Scienza Nuova verso tante “discoverte”. Da esse apprendiamo che la umana civiltà non si formò con la sola Ragione e con la sola logica, ma con la fantasia e l’immaginazione. E con quella sapienza possiamo, forse, ancora salvarla.
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Trecentocinquanta anni fa, in una casetta nel cuore del centro antico della nostra antica città, nacque il figlio di un libraio. Lo chiamarono Giambattista, fu un lettore curioso e appassionato, studiò la filosofia, il diritto e molte altre cose, insegnò la retorica, allevò, con mezzi modesti, una numerosa famiglia.