Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Il Cristo Velato a lume di candela

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È anche un viaggio nel tempo, quello del fotografo Nino Migliori, che consente di vedere una vera icona di Napoli, come è il Cristo Velato, con gli occhi della sua epoca, alla luce delle candele.

È la prima volta che le attività della Cappella Sansevero intorno al capolavoro settecentesco di Giuseppe Sanmartino si aprono in questo modo alla città mostrandosi al di fuori delle sue mura, e per farlo si è scelta la bellezza della Cappella Palatina che fu affrescata da Giotto, all’interno del Maschio Angioino.

Nei tre ambienti allestiti per la mostra, ad ingresso gratuito, si affonda in quelle onde del tessuto che creano un turbamento barocco fatto di luce ed ombra, di misteri e di meraviglie che corrispondono al carattere della Città.

 

Video Multimediale Comune di Napoli

 

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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