Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

La memoria del Bosco di Capodimonte per gli esuli giuliano-dalmati

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Una pagina della storia negata per decenni a Napoli rivive, e anzi, ogni anno contribuisce a ricostruire momenti di verità nel luogo simbolo dell'accoglienza e dell'integrazione.

Nel 1947 nel centro raccolta profughi, all'interno del Bosco di Capodimonte, trovarono ospitalità gli esuli di Istria Fiume e Dalmazia, obligati a lasciare le loro terre per le drammatiche vicende del confine orientale.

La solidarietà dei napoletani non mancò, ognuno aiutava con ciò che aveva, e così qui mille persone vissero per decenni e per generazioni.

Di quel periodo tutti loro raccontano di una integrazione e di un rapporto ottimo con la città, che li accolse pur essendo in condizioni di grandi povertà a causa delle grandi devastazioni della guerra, eventi che 10 febbraio sono stati ricordati, insieme con gli eccidi conosciuti come  "Massacri delle Foibe".

 

 

Video Comune di Napoli

 

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca ad Altamura

 

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Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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