La Cantata dei Pastori
Perrucci fu uno dei più attivi protagonisti del leggendario Teatro di San Bartolomeo, il luogo in cui molto probabilmente la Cantata fu rappresentata per la prima volta e nel quale, trasformato oggi in Chiesa della Graziella, anche noi eseguiremo questa versione della Cantata. Lo spettacolo, che sarà messo in scena Mercoledì 20 dicembre alle ore 20:30 (Ingresso libero) nella Chiesa della Graziella via San Bartolomeo 3, è frutto della ricostruzione per due voci recitanti, coro ed orchestra, del Maestro Ferdinando de Martino, con la riduzione ad un solo atto in cui compare anche il prologo all'inferno, un accorgimento che ben restituisce l'originario senso intellettuale di un'opera a metà tra l'elemento colto e quello popolare. La Cantata nacque come sacra rappresentazione, ma nel tempo questo intento venne meno a causa dell'abbondanza di innesti ad opera dei capocomici, in una logica barocca ricca di luci, lazzi e oscenità, tanto che il dramma fu proibito verso la fine del XIX secolo per essere poi ripreso soltanto nei più recenti anni '70, quando nacque la celebre versione moderna grazie alla Nuova Compagnia di Canto Popolare ed a Roberto De Simone, venendo poi portata in auge dall'interpretazione di Peppe Barra. Nella versione di Ferdinando de Martino quindi, attraverso la rielaborazione di alcuni temi musicali popolari e la scrittura di altri brani originali (il preludio, un canone a sei ed altri), si vuole recuperare l'ottica oratoriale senza tralasciare l'elemento drammatico che resta interamente strutturato sulla trama.
Il risultato è un recupero della concezione dualistica fortemente presente nel testo e nelle intenzioni di Perrucci (il contrasto tra luce ed oscurità, bene e male, lecito e illecito), con una presenza costante del coro e del testo popolare che fa emergere chiari simboli pagani, come la luna associata alla Madonna o la spiga di grano, simbolo di Iside. Una sequenza di contrasti che nella forma dell'atto unico acquista ancora maggior forza, e che suggerisce, in questo periodo di celebrazioni di fine anno, echi antichi del passaggio solstiziale, del viaggio iniziatico dell'anima, dell'adorazione della terra in riposo.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLuigi Pirandello. Niente maschere per “L’uomo dal fiore in bocca” La solitudine e la follia di Edgar Allan Poe Oscar Wilde e la filosofia del vestito Ludwig Wittgenstein e la logica dei “fatti” Le rivoluzioni e la loro difficoltà ad essere attuate Caos: fattore determinante del presente Ingmar Bergman, il “posto delle fragole”
Libere Riflessioni Esiste anche un protestantesimo sionista Gli intellettuali e dove trovarli La giustizia sconfitta dal suo stesso silenzio Le censure alla cultura russa sono solo stupide
Filosofia della Scienza Il successo degli studi “postcoloniali” ispirati a Gramsci
Cultura della legalità Cosa cambia il “salario giusto” Vittime innocenti. Maggio 1974-2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 365 visitatori e nessun utente online |



