La conquista longobarda del Ducato di Napoli
Nei possedimenti longobardi erano comprese le regioni interne della Campania, l’Abruzzo inferiore, il Molise, la Daunia fino a Brindisi e a Taranto, la Lucania fino ad Acerenza, il Bruzio superiore fino a Cosenza e Cassano. Eppure i tentativi di conquistare il Ducato di Napoli erano stati tanti e reiterati, soprattutto nel corso del IX secolo. Fu nell’autunno del 1027 che il principe di Capua Pandolfo IV marciò sul Ducato assediandolo e conquistandolo. Dopo secoli di lotte feroci, per la prima volta una dinastia capuana era riuscita ad impadronirsi di Napoli e del suo importante porto. La reazione del duca Sergio IV, rifugiatosi a Gaeta, si concretizzò con una raccolta di truppe eterogenee, grazie anche ad accordi, per rientrare nella sua città. Innanzitutto riuscì a distaccare Guaimario IV di Salerno da Pandolfo, mentre nel contempo ristabilì buoni rapporti con gli stessi Bizantini. Poi chiamò dalla sua parte bande di mercenari normanni, che erano state precedentemente assoldate dal principe capuano Pandolfo IV. Inoltre, per rendere più saldi i rapporti con i Normanni, diede in moglie la sorella vedova al capo normanno Rainulfo Drengot.
Fu così che nella primavera del 1029, poté passare al contrattacco. Il primo scontro si ebbe nei pressi di Napoli, dove il principe longobardo fu battuto da Sergio IV, che lo inseguì fino a Capua, tentando un assedio alla città del Volturno, senza riuscirvi per cui Sergio IV dovette rientrare a Napoli, ancora in mano ai Capuani, riuscendovi infine nel 1030. La conquista longobarda del Ducato di Napoli da parte di Pandolfo IV durò dalla fine del 1027 al primi mesi del 1030. Per Sergio IV si era reso determinante l’aiuto del normanno Rainulfo Drengot, ben ricompensato con i vasti territori della “Liburia”, situati tra il Clanio, il mare e il lago Patria. Il provvedimento si era reso necessario soprattutto per frapporre un solido antimurale tra il Ducato di Napoli e il principato di Capua, idoneo a frenare le spinte espansionistiche dei Longobardi. Nasceva, così, intorno al 1030, il primo feudo normanno in Italia: la contea di Aversa. A Sergio IV, che aveva perso il Ducato di Napoli anche per lo scontento dei Napoletani, fu fatto redigere un “pactum”, con il quale il duca garantiva non soltanto la proprietà e la libertà personale, ma anche il libero commercio e il rispetto per gli stranieri. Inoltre si esplicitava da parte di Sergio IV che “niuna consuetudine nuova farò o lascerò fare in questa città e nelle sue pertinenze, senza il consiglio di moltissimo nobili napoletani”; e ancora: “ Guerra, pace, neutralità, tregua non farò né lascerò fare, senza il consiglio di moltissimi nobili napoletani”. |
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L’ampio ducato longobardo di Benevento nel VII secolo durante la sua massima estensione, non comprendeva il Ducato di Napoli, territorio bizantino, dichiarato ereditario da Sergio I dall’anno 840.