Garibaldi e le Società Operaie di Mutuo Soccorso

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Giuseppe Garibaldi intrattenne da vivo un costante rapporto con l’associazionismo popolare democratico, che si stava costituendo tramite le Società Operaie di Mutuo Soccorso.

Fin dalla nascita delle prime Società, a metà Ottocento, Garibaldi ne incoraggiò l’attività, convinto che la futura grandezza d’Italia stava soprattutto nelle classi lavoratrici.

«I contadini e gli operai – scriveva – sono il braccio destro della nazione».

Figlio del popolo, favorì la costituzione di nuove Società, offrendo assistenza con consigli ed opere, con l’obiettivo dell’educazione e dell’elevazione sociale e culturale degli operai. Già nel 1862 ben 94 Società Operaie risultavano in contatto con Garibaldi, delle quali oltre sessanta chiedevano che egli fosse presidente onorario.

“Anche tenendo conto che si potevano registrare alla fine di quell’anno i primi effetti del moto di indignazione e solidarietà conseguente ai fatti di Aspromonte, si tratta di una cifra estremamente alta, considerando che alla stessa data la prima statistica ministeriale censiva 443 associazioni in tutta Italia” scrive al riguardo Luigi Tommasini.

 

Le Società Operaie allora presenti in tutta Italia, come risulta dalla “Statistica delle società di Mutuo soccorso e delle istituzioni cooperative annesse alle medesime”, datata 1885, erano intitolate a personaggi storici, artisti e letterati, eroi e condottieri, come Benvenuto Cellini, Francesco Morosini, Cristoforo Colombo, Torquato Tasso, Pietro Micca, a musicisti come Verdi, Rossini, Donizetti, a scienziati e inventori, come Archimede e Galileo Galilei. Tuttavia l’intitolazione a Giuseppe Garibaldi era ancora largamente prevalente, soprattutto in quelle di impronta prettamente democratica.

In relazione all’associazionismo democratico, al nome di Garibaldi seguivano quelli di Mazzini, Cavallotti, Saffi, La Masa e dei fratelli Cairoli.

Per quanto concerne la distribuzione geografica, le intitolazioni garibaldine ebbero una presenza considerevole nel Meridione d’Italia.

Nel 1895-  scrive ancora lo storico Luigi Tommasini - “la Campania risultava la regione con il maggior numero di intitolazioni all’Eroe dei due mondi”.

Al secondo posto vi era l’Emilia Romagna, seguita dalla Toscana e dal Veneto, per quanto concerne la prevalenza delle Società Operaie di Mutuo Soccorso italiane intitolate a Giuseppe Garibaldi.

Invece, in quelle regioni, che sono da considerare la culla del mutualismo operaio italiano (Liguria e Piemonte), dato il carattere “moderato” delle stesse, la presenza di associazioni dedicate a Garibaldi risultava all’ultimo posto.
Complessivamente, emerge un dato storico importante, ossia che il nome di Garibaldi fosse largamente presente nel tessuto delle Società Operaie, sia in relazione all’intitolazione esplicita e diretta che per quanto concerne la presidenza onoraria.

Giuseppe Garibaldi fu, dunque, il personaggio storico che ricevette il maggior numero di intitolazioni di Società di Mutuo Soccorso, sopravanzando di gran lunga gli altri esponenti del movimento democratico italiano della seconda metà dell’Ottocento, soprattutto nel Sud d’Italia.

 

 

Bibliografia:

L. Tommasini, Nel nome di Garibaldi: solidarietà e associazione popolare, in “Giuseppe Garibaldi. Il radicalismo democratico e il mondo del lavoro2, Milano, 2008
B. Gera - S. Minerdo, I mille ricordi. Garibaldi e le società di Mutuo Soccorso, Torino, 2014

 

 

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