Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

L'Italia e la Campania che amiamo:la EMA di Morra De Sanctis

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Fra qualche mese entrerà in funzione la più grande portaerei d'Europa, la Queen Elizabeth, lunga 280 metri e che pesa 65 mila tonnellate a pieno carico. È in costruzione una gemella, che entrerà in funzione nel 2020, facendo dell'Inghilterra di nuovo la regina in questo campo. Entrambe costeranno 9 miliardi di euro.

Alcuni pezzi delle turbine e dei motori di esse sono stati costruiti a Morra De Sanctis, provincia di Avellino, dove la Rolls-Royce ha acquisito la Ema (Europea Microfusioni Aereospaziali) nell'area industriale della cittadina dal grande richiamo risorgimentale, legato nella stessa denominazione al grande Francesco De Sanctis, ed ha impiantato una fonderia di alta precisione.

La EMA è leader mondiale per la produzione di palette rotoriche, statori e componenti di turbine dei più avanzati motori a reazione destinati agli aerei civili e militari, alle propulsioni navali, alle turbogas delle centrali elettriche.

 

Le palette metalliche per turbine e motori sopportano temperature di 1200 gradi. Vengono spedite a Bristol, nei cantieri della Rolls-Royce, dove i tecnici le uniscono ai complessi meccanismi che compongono i giganteschi propulsori. Essi vengono poi portati per il completamento nei cantieri di Rosyth sulla costa di Scozia, unendo idealmente l'Europa da Nord a Sud.

La struttura italiana è diretta dall'ingegnere napoletano Otello Natale, che ha reso tra l'altro gradevoli le vite degli operai con asili nido e zone di ricreazione.

I dirigenti inglesi considerano gli ingegneri italiani, tecnici ed operai del settore, tra i più preparati al mondo.

 

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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