Museo dell'Arte Tipografica
In data 27 febbraio, nel pomeriggio, mi accingo ad entrarvi. Sono accolto da un uomo posato, dallo sguardo vivo e saggio: è il sig. Angelo Rossi, titolare della storica azienda tipografica napoletana. Con entusiasmo mi illustra la storia della tecnologia di settore con alcuni dati circa le produzioni della sua attività, quasi centenaria. Un racconto che va dall’ incisione in pietra, passando per la tipologia a legno e approdando alla famosa "Linotype", macchina che ha dato lo sprint per le pubblicazioni corpose. “Si è passati - racconta il sig. Rossi - dalla produzione di 4 pagine al giorno a 64,e poi a seguire sempre più fino ai giorni nostri”. Ma la tecnologia fa miracoli e le cose cambiano. Cambiano come i progetti per questa storica tipografia che sabato 7 marzo aprirà gratuitamente al pubblico per una esposizione non solo dei macchinari storici, ma anche dei numerosi volumi di grande valore intellettuale. Entro la fine di marzo l'azienda dovrà lasciare l'attuale sede, ragione per la quale i titolari sono alla ricerca di nuovi locali atti a custodire beni di importantissimo valore storico culturale. Il progetto del sig. Angelo Rossi e della signora Roberta Rossi è l’apertura di un museo dell’ arte tipografica, al fine di offrire alla città, alla cultura ed al turismo una nuova ed importante risorsa. Infatti, oltre al patrimonio cartaceo (basta solo citare pubblicazioni come “La Barricata”, foglio di rivolta intellettuale e cittadina contro l’occupazione nazista, “Napoli Nobilissima”, la celebre rivista storica fondata da Benedetto Croce e Riccardo Carafa, che dalla fine dell’Ottocento ha prodotto circa 450 titoli e 160.000 volumi), i locali custodiscono una ricchezza in termini di storia tecnologica, rappresentata da diversi macchinari tipografici da fine 800 all' epoca moderna. Nasce, dunque, spontanea e viva nei cuori della famiglia Rossi l' idea di un museo illustrativo e formativo di questa affascinante arte, con la finalità di dare un prezioso contributo alla memoria storica di Napoli.
Mirko Marangione |
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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