E con il cuore di Pino Daniele anche Napoli perde un grande pezzo di cuore
Nessun napoletano vero, di cuore e di anima, non può non sentire un vuoto incolmabile per la sua scomparsa. Un simbolo, un'icona speciale per una Napoli capace di dare di se stessa un volto inusitato e ben lontano dalla fanghiglia neomelodica che vorrebbe rappresentare la voce di un popolo. La nostra Napoli è un Giano bifronte e lui, Pino, il ragazzo del quartiere Porto, è stato capace di cantare entrambe le sue facce con il nostro dialetto colorato di blues. A noi adesso non resta che serbarne il ricordo e scolpire il suo nome tra quei pochi grandi di cui possiamo vantarci di aver conosciuto. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLuigi Pirandello. Niente maschere per “L’uomo dal fiore in bocca” La solitudine e la follia di Edgar Allan Poe Oscar Wilde e la filosofia del vestito Ludwig Wittgenstein e la logica dei “fatti” Le rivoluzioni e la loro difficoltà ad essere attuate Caos: fattore determinante del presente Ingmar Bergman, il “posto delle fragole”
Libere Riflessioni Esiste anche un protestantesimo sionista Gli intellettuali e dove trovarli La giustizia sconfitta dal suo stesso silenzio Le censure alla cultura russa sono solo stupide
Filosofia della Scienza Il successo degli studi “postcoloniali” ispirati a Gramsci
Cultura della legalità Cosa cambia il “salario giusto” Vittime innocenti. Maggio 1974-2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 474 visitatori e nessun utente online |



Se ne è andato in punta di piedi Pino, senza far clamore di quella sofferenza che lo attanagliava da anni. Se ne è andato con il suo cuore a pezzi, facendo piombare il nostro in un indicibile sconforto.