La memoria ritrovata di Torre del Greco: 1794-1936
In La Memoria Ritrovata, è stata compiuta una lettura “ravvicinata” delle trasformazioni edilizie di Torre del Greco, fondate sulle analisi delle qualità dimensionali e funzionali, ricavate dalla lettura della cartografia storica disponibile. Ciò gli ha permesso di illustrare l’evoluzione dei vari tessuti edilizi della città, caratterizzati da una aggregazione urbana differenziata per tempi e modi di edificazione. Dopo gli esami cartografici, quelli tipologici e morfologici, sono descritti gli avvenimenti storici, per mezzo di molte descrizioni iconografiche sulle eruzioni, di cui alcune inedite. II rapporto consolidato tra tipologia edilizia e morfologia urbana viene poi rimarcato con la lettura degli isolati che si sono formati per aggregazioni differenziate, sia per tempi, che per modi di edificazione, per poi terminare con una parte antologica ricca di dati storici e legislativi. Questo libro riafferma che valorizzare le preesistenze e gli aspetti economici di un centro storico come quello di Torre del Greco, è ancora oggi, un tema valido per una strategia del recupero, legata ad una scientifica conoscenza dei luoghi, e all’analisi dell’esistente, decifrati nelle loro peculiarità morfologiche, tipologiche e costruttive, tali da fornire gli unici elementi guida ed i modelli di riferimento, intorno ai quali si possa riorganizzare l’effettiva evoluzione architettonica, urbanistica e produttiva della città.
[Giorgio Castiello, La memoria ritrovata: storia dell’urbanistica di Torre del Greco dal 1794 al 1936, Ed. Scientifiche Artistiche, Torre del Greco (Na), 2013] |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 164 visitatori e nessun utente online |



Ciascuna realtà urbana, nel rendere attuale i segni della sua memoria storica, crea un incontro tra l’esistente e il momento dell’innovazione, che parametra i contenuti di ogni operazione di recupero. La ricerca della buona forma deve concretizzarsi nell’incontro tra l’antico e il moderno, tra segni storici, permanenze e inserimento della nuova architettura.