La fondamentale importanza del valore della "laicità" dello Stato
"Ha detto il 4 luglio 2012 in una intervista un medico iracheno in visita a Roma, Omar Salim Peter "Se lo Stato non separa una volta per tutte politica e religione, non vedo futuro per il nostro paese. Spero che altra gente come noi possa visitare l'Europa ed altre aree per uscire dall'isolamento e scoprire altre vie possibili, altre culture. Noi siamo una generazione di "isolati" ed è difficile che possa scaturire qualcosa di buono da gente che ha conosciuto solo guerra, chiusura, pensiero unico". Perciò è necessario che la "laicità" divenga una delle stelle polari di una responsabile e seria forza politica contemporanea, italiana, europea, internazionale, accanto alla libertà e alla giustizia sociale. Occorre battersi per inserirla formalmente in ogni Costituzione, nel solco di quella francese che già la prevede e l'afferma solennemente nel suo articolo 1 "La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l'eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzioni di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le convinzioni. La sua organizzazione è decentrata. La legge promuove l'uguaglianza di accesso delle donne e degli uomini ai mandati elettorali e alle cariche elettive, nonchè alle responsabilità professionali e sociali." Una delle prime battaglie deve essere l'abolizione dell'art.7 della Costituzione, infame accordo catto-comunista-fascista, bastando il principio della libertà religiosa generale in essa solennemente affermato a garantire anche i cattolici. L'art. 7 ha assurdamente costituzionalizzato l'accordo mussoliniano del 1929 ed ha posto le basi della permanenza e del rafforzamento dell'egemonia cattolica sulla società italiana fino ad oggi.
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.210 Giugno 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaMarc Bloch, ovvero “l’Apologia della Storia” Confutazione dell’Uomo delinquente Le elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia Paul Verlaine, il “poeta maledetto” riecheggia nello sbarco in Normandia Elena Amalfi, una cattolica “pasionaria” Mikhail Gorbaciov, l’uomo inviato dal destino Ernest Hemingway: esistere giorno dopo giorno Gioacchino Murat: i sogni muoiono a Pizzo Calabro
Libere Riflessioni L’autrice di Harry Potter vittima del “politically correct” Nel mondo fantastico di Donald Trump
Filosofia della Scienza Edgar Morin, il pensiero complesso L’Occidente e le politiche di inclusione
Cultura della legalità Giustizia digitale, la svolta che cambia i conti di imprese e PA Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 281 visitatori e nessun utente online |



Le tragedie sanguinose in Medio Oriente e in Africa, il dramma del mondo arabo, che costituisce una parte importante del pianeta pongono la "laicità", la distinzione cioé tra religione e stato, come il valore fondamentale per la pace e la stessa sopravvivenza dell'umanità.