Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

L'Italia ammirata ed onorata nel mondo

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La Concordia, utimo giorno all'isola del Giglio. Foto di Marco GagliardiQuella del 27 luglio 2014, è stata una domenica particolare, che ci ha riempito di giusto e doveroso orgoglio nazionale, di sentirci parte di un nobile e operoso Paese, contro tutti i tragici e indegni gufi interni che, oltrepassando il limite di critiche legittime, diffondono solo demoralizzazione e falsità, dal passato al presente, e si comportano da indegni abitatori di questo nostro sacro suolo, per cui sono invitati ad andarsene, per serietà, altrove, in qualche altro paese del mondo, ai gufi più vicino e consonante, se questa nostra cara Repubblica italiana libera, democratica, laica, una e indivisibile, figlia del Risorgimento, dell'Antifascismo e della Resistenza liberaldemocratici e liberalsocialisti, non piace.

L'operazione del recupero e del trasporto della grandissima nave crociera Costa Concordia dall'Isola del Giglio a Genova è stata un'opera unica al mondo per ingegneria e lavoro di squadra, nella quale la professionalità e la serietà hanno brillato di luce vivida, suscitando ammirazione e rispetto dovunque e dando dell'Italia l'immagine più vera e spesso ignorata o rimossa.

Il trionfo al Tour de France del messinese Francesco Nibali, tenace, forte atleta e campione meridionale e italiano, che si è commosso come poche altre volte nella sua vita al nostro caro inno nazionale solennemente risuonante a Parigi, offre del caro Mezzogiorno e della cara Italia un altro volto, un altro episodio alti e nobili, che vanno doverosamente richiamati e onorati.

Nel Gran Premio di Ungheria la prestigiosa nostra Ferrari riconquista il podio con il secondo posto di Alonso e fa brillare nuovamente la genialità ingegneristica e costruttiva dell'Italia e della nostra gente, seria, operosa, creativa, tanto ammirata all'estero, così ingiustamente dimenticata o ingiustamente criticata dagli indegni gufi di vario colore, di varia collocazione ideologica.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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