L'Italia ammirata ed onorata nel mondo
L'operazione del recupero e del trasporto della grandissima nave crociera Costa Concordia dall'Isola del Giglio a Genova è stata un'opera unica al mondo per ingegneria e lavoro di squadra, nella quale la professionalità e la serietà hanno brillato di luce vivida, suscitando ammirazione e rispetto dovunque e dando dell'Italia l'immagine più vera e spesso ignorata o rimossa. Il trionfo al Tour de France del messinese Francesco Nibali, tenace, forte atleta e campione meridionale e italiano, che si è commosso come poche altre volte nella sua vita al nostro caro inno nazionale solennemente risuonante a Parigi, offre del caro Mezzogiorno e della cara Italia un altro volto, un altro episodio alti e nobili, che vanno doverosamente richiamati e onorati. Nel Gran Premio di Ungheria la prestigiosa nostra Ferrari riconquista il podio con il secondo posto di Alonso e fa brillare nuovamente la genialità ingegneristica e costruttiva dell'Italia e della nostra gente, seria, operosa, creativa, tanto ammirata all'estero, così ingiustamente dimenticata o ingiustamente criticata dagli indegni gufi di vario colore, di varia collocazione ideologica. |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Quella del 27 luglio 2014, è stata una domenica particolare, che ci ha riempito di giusto e doveroso orgoglio nazionale, di sentirci parte di un nobile e operoso Paese, contro tutti i tragici e indegni gufi interni che, oltrepassando il limite di critiche legittime, diffondono solo demoralizzazione e falsità, dal passato al presente, e si comportano da indegni abitatori di questo nostro sacro suolo, per cui sono invitati ad andarsene, per serietà, altrove, in qualche altro paese del mondo, ai gufi più vicino e consonante, se questa nostra cara Repubblica italiana libera, democratica, laica, una e indivisibile, figlia del Risorgimento, dell'Antifascismo e della Resistenza liberaldemocratici e liberalsocialisti, non piace.