Al Suor Orsola Benincasa, le biotecnologie incontrano gli studenti

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collegamento videoSi stima che la popolazione mondiale sfiorerà i 9 miliardi di abitanti nel 2050, e l'impatto sulle risorse naturali sarà presto devastante.

La Commissione europea ha adottato una strategia per indirizzare l’economia europea verso un più ampio e sostenibile uso delle risorse biologiche rinnovabili, per produrre alimenti e mangimi sicuri e sani ma anche materiali, energia ed altri prodotti.

In vista del convegno del 22 e 23 ottobre in cui personalità e studiosi della biotecnologia si confronteranno a Napoli sul tema, il 4 ottobre, nell'Aula Magna dell'Università Suor Orsola Benincasa, l'argomento è stato affrontato ed offerto all'ascolto degli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori, per rendere note ai giovani le grandi potenzialità che il settore della bioeconomia e delle biotecnologie può offrire.

Dalla discussione emerge che gli aspetti chiave sono tre: sviluppare tecnologie e processi produttivi nuovi; sviluppare mercati e competitività nei diversi settori della bioeconomia; e stimolare una maggiore collaborazione tra i responsabili politici e le parti interessate, per passare ad un’economia ‘post-petrolio’.

 

Si calcola che per ogni euro investito in ricerca e innovazione nella bioeconomia la ricaduta in valore aggiunto nei settori del comparto bioeconomico sarà pari a dieci euro entro il 2025.

 

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