Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Malala Yousafzai, un esempio per tutte

Condividi

Malala Yousafzai. Un nome che temo a molti dica poco o niente. E che invece andrebbe ricordato a fondo, ponendolo come esempio perenne soprattutto alle ragazze italiane ed occidentali che troppo spesso danno tutto per scontato ed acquisito.
Malala Yousafzai è la giovane di appena 15 anni che lo scorso 9 ottobre fu vittima di un vile attentato mentre era di ritorno a casa, nella provincia di Swat nel nord-ovest del Pakistan.
Uomini armati le hanno sparato da pochi metri, colpendola alla testa e al torace. Una punizione per il grande impegno sociale che la ragazza da tempo profondeva con le sue attività a favore del diritto all’istruzione per le ragazze nel suo Paese.
Una posizione poco gradita ai Talebani che sarebbero stati i mandanti dell’agghiacciante spedizione punitiva, sparare a Malala Yousafzai era una sorta di messaggio per tutte le donne di Pakistan e dintorni. Sei donna, non conti niente, l’islamismo più becero ti vuole a casa e senza istruzione.
Le pallottole degli integralisti non hanno reciso la vita di Malala Yousafzai, la giovane è stata trasportata in un ospedale inglese a Birmingham dove i medici l'hanno strappata alla morte con una difficile operazione chirurgica. La giovane ora cammina con le proprie gambe, dovrà seguire una lunga terapia di riabilitazione, ma lo spirito è quello di sempre.
Ha già detto ai giornalisti che appena sarà guarita del tutto tornerà in Pakistan per continuare la lotta contro ingiustizie e discriminazioni.
Un esempio da seguire, una donna davanti alla quale non c’è che da togliersi il cappello.

Un consiglio sentiamo di rivolgerlo anche alle ragazze italiane, che spesso leggiamo sulle cronache essere protagoniste di serate in discoteca o chissà dove, finite tra droga, alcool ed eccessi.

La vita non è solo cellulare, facebook, vestiti firmati ed essere sempre alla moda. C’è una parte di mondo vasta dove essere donna significa rischiare la vita ogni giorno ed essere privata di ogni diritto.
La vita di una donna in Italia, ed in Occidente in generale, è certo più facile (non manchiamo di ricordare che nel nostro paese ogni tre giorni viene commesso un femminicidio), ma lontana anni luce da certi orrori.
Non buttatela dalla finestra con droga, alcool o idiozie del genere. Quando qualche bastardo vi offre una pasticca o una striscia di cocaina, beh pensate a Malala Yousafzai. Forse vi verrà voglia di sbattergliela in faccia quella droga.

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

Leggi tutto...

Statistiche

Utenti registrati
121
Articoli
2164
Web Links
6
Visite agli articoli
8629663

(La registrazione degli utenti è riservata solo ai redattori) Visitatori on line

Abbiamo 283 visitatori e nessun utente online