Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

1799 - Per ordine di "sua maestà" far sparire tutte le carte dai processi e dagli archivi

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Nessuno doveva più ricordare. Tutto doveva essere messo a tacere.

La Repubblica Napoletana ed i martiri del 1799 dovevano essere sottratti alla memoria dei posteri.

Per la loro rarità, i documenti dell’epoca, sfuggiti al rogo della censura borbonica, sono divenuti dei veri e propri oggetti sacri; nonostante, infatti, la brevità della parabola temporale, nonché la feroce repressione, la Repubblica Napoletana segnò la storia del Meridione indelebilmente e, più in generale, quella dello sviluppo della democrazia in Italia.

Questa la trascrizione dell’ordine emanato dal Cardinale Ruffo il 18 settembre 1799. Di seguito pubblichiamo il documento originale.

 

Alla Curia per la pronta esecuzione.  Ill.mo sign. Da sua Eminenza il Cardinal Ruffo si è comunicata a questa Reale  Seg.ria di Stato e all’Ecclesiastica.

La sua  risoluzione al tenor seguente = Avendo rassegnati al Re la Rapp.a di S. Em.za al ‘17 dello scorso Agosto relativa alle decisioni fatte nel tempo della papata Rivoluzione dai Tribunali della Capitale e al Regno a nome della corrutta sedicente Repubblica Napoletana;

S. M. ha risoluto, e comanda che le decisioni proferite secondo le leggi formate dal preteso Governo Provvisorio, o secondo lo spirito degli infami principi democratici , tanto dagli antichi Magistrati quanto dai giudici novellamente eletti dalla sedicente Repubblica, o per effetto dei di lei imbrogli, restino del tutto nulle e si abbiano come non fatte =

 

Volendo poi S.M. far uso della sua Clemenza ed Autorità, si è degnata e viene in accordare una sanatoria a quei decreti, decisioni ed ordini emanati a tenore delle leggi Monarchiche vigenti nel tempo della invasione de’ Francesi.

A qual uopo vuole e comanda la M.S. che si commetta alla R.Camera di Santa Chiara, perché proponga i mezzi da operarvisi per togliere dai Processi tutte le carte  confacenti: la qual norma deve essere ancora eseguita per le scritture di simile natura esistenti negli Archivi ed altri luoghi pubblici, ed anche per le scritture dei privati che ne vogliono far uso in Giudizio.

La suddetta R. Segreteria Ecclesiastica lo partecipa di tal ordine  a E.S.V per l’intelligenza della curia di Napoli, e alla congregazione Apostolica delegata per l’uso che conviene per la corrispondente esecuzione. Palazzo 18 settembre 1799.

 


 

 

 

 

 


 

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