ScarlattiLab, dietro le quinte

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L’opera buffa del '700, ed il lavoro che stanno continuando a svolgere Antonio Florio, Dinko Fabris e l'Associazione Scarlatti, sull'immenso quanto purtroppo ancora dimenticato patrimonio della musica napoletana: due anni fa, è nato lo Scarlattilab/Barocco, un laboratorio unico, che unisce sperimentazione didattica ed attività concertistica, e permette ai giovani studenti dei Conservatori del Sud di realizzare raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita.

L'ultimo lavoro, questo presentato all'Auditorium di Castel S. Elmo, è stato il “concerto ppèmmuseca”, nel quale sono intervenuti anche Pino De Vittorio, Giuseppe Naviglio, e con intermezzi della Cantata dei Pastori e di Giambattista Basile, Peppe Barra.

Per i cantanti e l'ensemble dei Turchini, ecco dunque Caresana, Provenzale, Mancini, Scarlatti, Conti, Cimarosa e Leo: un programma che rientra in una scelta assai vasta di un genere che per secoli ha incantato platee e corti di tutta europa, e che dovrebbe di nuovo far parte del patrimonio più consapevole della città.


Video Multimediale Comune di Napoli

 

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